Sul sagrato
Domenica mattina, ore 9.30; nella piccola chiesa del paese si celebra la Messa. Sulla soglia avviene la rivoluzione, una specie di cataclisma nella veste di 5 bambini tra gli 1 e i 2 anni, che sembra si siano dati convegno. Per un minuto stanno seduti sul gradino e si guardano, si studiano, o meglio studiano i loro ciucci, poi una si alza e dà l’avvio allo sconvolgimento, rubando il ciuccio dell’altro. Da questo momento, considerando che per ogni bambino che si muove ci sono tre adulti che gli stanno dietro: mamma, papà, nonno, sorella maggiore, a turno e a volte associati, possiamo dire che ci sono 15 persone di senno messe in scacco da cinque frugoletti che scappano via, da soli, in coppia o con un passeggino, si rubano crackers, li buttano a terra, li mangiano, li danno al vicino. Poi si fermano tutti all’unisono e ci guardano «quegli occhioni lucenti danno l’impressione di racchiudere tutte le stelle nel loro stupore», è solo un attimo, poi riprendono, adesso saltano dal gradino, uno casca, uno piange, l’altro picchia, uno punta il dito a terra, si china, 5 teste si chinano, altre 15 pure, «l’influsso dei bambini… ci costringe a mutare la nostra condotta in base alla rivoluzionaria teoria secondo cui ogni cosa è una meraviglia».
(G. K. C. The Defendant)
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