Sono trent’anni che i Berlusconi controllano l’informazione in Italia
In che modo funziona la censura? Anzitutto come filtro che impedisce di far arrivare alla gente le idee e le notizie che non garbano… Poi impedendo che l’attenzione generale si fermi debitamente sugli accadimenti mondiali a loro sgraditi, dei quali sia comunque pervenuta alla collettività qualche notizia; a tal fine l’attenzione di tutti viene deviata di continuo su obiettivi distorcenti. Certo non si manca d’impostare, ogni tanto, anche qualche polemica avversa al marxismo, ma sempre accuratamente addomesticata; sì finisce così con l’instaurare sul piano nazionale un discorso a senso unico, i cui argomenti vengono ripetuti all’infinito.
Vogliamo fare un esempio pratico? Alcuni anni or sono in due piccoli paesi stranieri ugualmente lontani da noi, il Cile e la Cambogia, si sono imposte due diverse dittature: fascista in Cile e comunista in Cambogia. Da allora quasi tutti i grandi giornali, nonché la televisione italiana (inclusa la rete 1, che dovrebbe essere “cattolica”) hanno scritto migliaia di articoli e spese centinaia e centinaia di ore di trasmissione, per metterci in guardia contro la dittatura cilena e i suoi crimini. Non diciamo che giornali e Tv non debbano combattere il fascismo; però quanto spazio essi hanno nello stesso tempo dedicato, sull’altro versante, ai misfatti della dittatura comunista cambogiana? Quasi nessuno spazio. Ebbene, quante sono state finora le vittime reali delle due dittature? In Cile, per dichiarazione fatta dal capo del partito Comunista Corvalan alla nostra televisione, 6.800 in tutto (cioè 3.300 morti riconosciuti, 2.500 scomparsi, e 1.000 altri circa di sorte non conosciuta). Mentre in Cambogia nello stesso tempo (anzi in un tempo alquanto minore: tra l’aprile ‘75, data della vittoria militare dei Khmer rossi, e il settembre ‘77 – quattro mesi fa, ultima data per cui esistono i computi) le vittime sono state più di due milioni. Ripetiamo, perché il lettore non pensi a un refuso: dopo aver preso il potere in Cambogia, i comunisti hanno ucciso più di due milioni di persone inermi su sette milioni d’abitanti, e gli stermini sono tuttora in corso. Ma chi le sa queste cose in Italia? Chi ne è al corrente? Pochissimi, e anche costoro in modo confuso. Sopratutto non le sanno i giovani, per i quali una simile terrificante realtà verrebbe davvero a costituire un importante motivo di riflessione.
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