Sotto l’ombrellone (ma non da svagati)
Vittorio Messori, Gesù nacque davvero quel 25 dicembre, Corriere della Sera, 9 luglio.
L’angelo Gabriele apparve a Zaccaria, sacerdote della classe di Abia – classe sacerdotale che nel tempio aveva il turno di settembre – dicendogli che sua moglie Elisabetta, sterile, avrebbe concepito. Dice il Vangelo che Maria andò a trovare la cugina Elisabetta, incinta di 6 mesi, subito dopo che l’angelo Gabriele le era apparso, annunciandole la nascita di Gesù. Era marzo: Gesù è nato proprio alla fine di dicembre, dopo 9 mesi.
Il mondo unito dal week end, La Repubblica, 12 luglio.
«Salvo eccezioni, la vera religione praticata è quella dello svago. L’impegno profuso nella pausa supera spesso quello dedicato al lavoro».
Vittorio Messori, Dall’aureola dell’Immacolata le dodici stelle dell’Europa, Corriere della Sera, 14 luglio.
«Nel 1949 quando, a Strasburgo, fu istituito un primo “Consiglio d’Europa”, quel Consiglio bandì un concorso d’idee, aperto a tutti gli artisti europei, per una bandiera comune. Vinse il francese Arsène Heitz che portava al collo la cosiddetta “Medaglia Miracolosa”, coniata in seguito alle visioni di Santa Catherine Labouré. Anche se pochi lo sanno, la bandiera che sventola su tutti gli edifici pubblici dell’Unione (e il cerchio di stelle che sovrasta l’iniziale dello Stato sulle targhe di ogni automobile europea) sono l’invenzione di un pittore che si ispirò alla sua fervente devozione mariana. La seduta solenne durante la quale la bandiera fu adottata si tenne in un giorno determinato dagli impegni politici dei capi di Stato. Quel giorno, però, era un 8 dicembre, quando cioè la Chiesa celebra la festa dell’Immacolata Concezione».
Commento
C’è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici? Ancora una volta, la domanda del Meeting risulta un aiuto a “denudare” il nostro desiderio. Pensiamo alle vacanze come l’occasione per “rivestirci” di quanto, come uomini, ci affascina e non ci lascia mai paghi: scoprire sempre di più il mondo e Chi misteriosamente lo tiene in essere. Anche le vacanze, dunque, richiedono un impegno che è semplicissimo, in quanto desiderabilissimo: guardare la bellezza e lasciarsi stupire di come essa rimandi a un Infinito che oltrepassa i contorni che ci attraggono. Da questo punto di vista, è come se in ferie non ci andassimo proprio, visto che nemmeno i week end possono – per quanto forzatamente si provi – essere una pausa nella vita. Ecco perché i due articoli di Messori ci avrebbero colpito anche sotto l’ombrellone: riaffermano che il Mistero, quel Dio che ci ha legato a sé per sempre e per il quale scopriamo di essere fatti, esiste, c’entra in modo impensabile con la realtà e noi, pertanto, a crederci, non siamo degli “svagati”.
Appuntamento al Meeting e poi a settembre!
In breve, dalla stampa
dall’8 al 14 luglio 2003
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