Dagli alla multinazionale
Come mai associazioni ambientaliste, vedi Greenpeace, si schierano contro l’utilizzo di Ogm in agricoltura?
«È tutto finalizzato a scopo propagandistico. Come ogni associazione che ha bisogno di finanziamenti spera di attirare nuovi iscritti con campagne che suscitino paure viscerali. Per gli Ogm, ora che le accuse di tossicità per l’uomo o che danneggino l’economia sono cadute (anche Cina e India sono votate a questa politica), su cosa si punta? Su argomenti del tipo: trasferimento genico, effetti a lunga scadenza, non si sono fatte sperimentazioni sufficienti, ecc. La loro è una lotta alle multinazionali, che è cosa strana. Tutti contro le multinazionali. Non che io abbia simpatia per le multinazionali; ma ci siamo scelti un sistema sociale in cui esistono interessi privati e controllo pubblico. Nel nostro sistema se uno ha voglia di mettere su un’impresetta lo può fare; l’impresetta cresce e diventa una grossa industria. Compito e obiettivo dell’impresa è fare profitto, non lavorare per beneficenza».
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