Che fanno gli eredi di Kohl?
Che fa l’opposizione cristiano-democratica della Cdu-Csu? La stampa ha punzecchiato la Cdu-Csu che, di fronte a uno Schroeder che si dichiara pronto a grandi riforme, rimane immobile. La Cdu-Csu, uscita sconfitta dalle recenti elezioni politiche, ha la maggioranza in una delle due camere, il Bundesrat, ed è in grado di bloccare qualsiasi iniziativa del governo. La Cdu-Csu si trova di fronte a un bivio: sbarrare la strada al governo o lanciare una serie di riforme bipartisan. D’altronde una delle accuse che molti elettori dell’attuale governo rivolgono all’opposizione è di non aver affrontato il nodo pensionistico nei lunghi anni dei governi Kohl (Cdu). Così dicendo, si dimenticano però di com’era la situazione negli ultimi tempi della gestione Kohl, e cioè esattamente speculare a quella odierna. Allora erano i rosso-verdi ad avere la maggioranza al Bundesrat e Oskar Lafontaine, poi divenuto ministro delle finanze di Schroeder, oppose più volte un secco niet a tentativi di riforma del sistema pensionistico.
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