Vedi Napoli e poi muori. Per i rifiuti

Di Tempi
25 Settembre 2003
Prima fu Napoli, poi venne Salerno e la sua provincia. Ora si è arrivati fino alla provincia di Caserta, con Aversa in piena crisi

Prima fu Napoli, poi venne Salerno e la sua provincia. Ora si è arrivati fino alla provincia di Caserta, con Aversa in piena crisi. I rifiuti sono la croce di una intera regione: la Campania. Sono anni che si vive in emergenza e le ragioni sono note. Mancata costruzione dei termodistruttori, chiusura di discariche ormai sature, incapacità di programmare e gestire l’emergenza. E così le discariche sono diventate le strade dei centri abitati. Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, esponente molto apprezzato per la sua incredibile qualità di massimizzare la sua esposizione mass- mediatica a fronte di un vuoto progettuale e politico, è anche commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. Da anni. E da anni le cose vanno sempre peggio. I sindaci di numerosi comuni dell’area vesuviana si sono appellati al governatore per essere ricevuti. La situazione è disperata. In questi giorni sono state liberate alcune strade del comune di Portici e di altri centri della provincia solo grazie all’intervento delle pale meccaniche che hanno sollevato quintali di rifiuti. L’immagine della città è compromessa, per il turismo l’ennesima mazzata. Ma non è solo questione d’immagine. Ci sono seri rischi di ordine igienico sanitario da non sottovalutare. Ed il silenzio del principale responsabile di questa situazione è molto grave e inaccettabile. Per questo otto comuni hanno lanciato una richiesta di convocazione ad horas da parte del presidente della Regione, ma come detto non hanno ancora ricevuto risposta. Oltre a Portici, molto danneggiati i comuni di Somma Vesuviana ed Ercolano che contano un gran numero di pub e ristoranti molto frequentati fino a pochi mesi fa. L’emergenza rifiuti ha però fatto registrare un forte calo di presenze in queste attività commerciali, che non possono certo offrire un’immagine perfetta visti i quantitativi di immondizia depositati in ogni angolo di strada ed in pieno Parco Nazionale del Vesuvio! Per Napoli abbiamo parlato in questi anni di decadimento bassoliniano, per la regione la parola decadenza sarebbe una forzatura perché la rinascita non c’è mai stata. Ma la sua distruzione prosegue inesorabile nel silenzio degli organi di informazione e degli esponenti politici.

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