Meglio Gramsci di Bocca
Un decreto legge del ministro Moratti stanzia 30mln di euro per le famiglie che scelgono la scuola non statale. Stupisce la violenta reazione dell’intellettuale Giorgio Bocca a questo provvedimento: «L’obiettivo è esplicito: ricostruire una scuola che fornisca quadri all’esercito di Berlusconi… è un sistema iniquo, un ritorno al passato che premia solo gli abbienti». La sinistra italiana sostiene la scuola statale come difesa dei poveri per continuare a imporre la propria egemonia culturale. è un problema di potere e non di educazione. Non si tratta nemmeno di promuovere la scuola privata e di smantellare quella statale, ma di permettere alla famiglia, e non allo Stato, di scegliere la scuola migliore per i propri figli. Il decreto Moratti è così un piccolo contributo in questa direzione, la stessa auspicata da Gramsci: «Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera, della scuola lasciata all’iniziativa privata e dei comuni». Forse i nuovi statalisti di sinistra, una volta perso il monopolio, temono di non essere più “scelti”.
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