Jones studia sempre l’Italia

Di Scroppo Erica
25 Settembre 2003
Il cuore oscuro dell’Italia di Tobias Jones (Rizzoli) non è una semplice traduzione della versione inglese che, uscita a febbraio

Il cuore oscuro dell’Italia di Tobias Jones (Rizzoli) non è una semplice traduzione della versione inglese che, uscita a febbraio, ha avuto molta fortuna in Gran Bretagna e ha suscitato un putiferio in Italia per via di un articolo dell’autore sulle Tv italiane nel Financial Times. Ora ognuno ha finalmente l’opportunità per giudicare con la propria testa questo testo intelligente, non convenzionale e a tratti inquietante, come sempre è un nostro ritratto fatto da altri. Interessanti poi le novità – niente Berlusconi in copertina – anche perché l’autore ha compiuto nuovi viaggi e nuovi studi. Il più significativo è a Torre Pellice per la Festa dell’Emancipazione religiosa dei valdesi del 17 febbraio 1848. Nella fiaccolata tra la neve verso il grande falò davanti allo storico tempio dei Coppieri, ascoltando gli inni a quattro voci e il cicaleccio in tutte le lingue europee, Jones si sente a casa e il dì seguente, dopo l’austero sermone nella chiesa centrale e la conversazione al caffè dove la gente ai tavolini legge Riforma e la New York Review of Books, scopre un’Italia diversa. È lo spunto per un paragone con la protestante Gran Bretagna.

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