Sperequazioni
La Commissione ministeriale per la valutazione degli effetti della legge n° 335/95 e successivi provvedimenti fece a settembre 2001 una Relazione per la verifica del sistema previdenziale nell’ottica della competitività, dello sviluppo e dell’equità che apportava dei dati di grandissimo valore. Prendendo come base una anzianità al pensionamento di 35 anni, e una partenza in pensione ai 58 anni (altre stime venivano fatte per i 62 o 65 anni), la vita residua al pensionamento essendo stimata a 25,3 anni, il numero di anni coperti da montante contributivo per un dipendente pubblico di Ministero era di 13,8 anni – se aveva cominciato a lavorare nel 1960 -, di 16,6 anni – se nel 1980 – di 24,3 anni se nel 2000. Se si trattava di un Flpd, il numero di anni coperti da montante contributivo era di 15,9 – avendo cominciato a lavorare nel 1960-, di 19,5 nel 1980, del 24,3 nel 2000. Nel caso degli artigiani e commercianti, il numero di anni coperti da montante contributivo avendo cominciato a lavorare nel 1960 era di 3,1 anni, di 11,6 se nel 1980, del 22,7 se nel 2000. La tradizionale mancanza di equità intra ed intergenerazionale esistente si palesa in questi dati.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!