Smemoranda

Di Da Rold Gianluigi
01 Ottobre 2003
Il commendator Gelli, mitico venerabile della loggia P2, è rispuntato dal nulla con una intervista domenicale a la Repubblica

Il commendator Gelli, mitico venerabile della loggia P2, è rispuntato dal nulla con una intervista domenicale a la Repubblica. Strano l’interessamento della stampa di sinistra per il maestro massone. Anche l’Unità ha riportato su sfondo “rosso antico” un passaggio delle “preveggenze” gelliane.
Ciò che ha colpito nell’intervista rilasciata a Concita De Gregorio è la smemoratezza di Licio Gelli. Comprensibile in fondo, il maestro ha i suoi anni! Nonostante lo stupore dell’intervistatrice per la memoria ferrea del venerabile, che dire di questo ricordo piduista: «Siamo stati sottoposti a un massacro. Pensi a Carmelo Spagnolo, procuratore generale di Roma, pensi a Stammati che tentò di uccidersi. è stata una gogna in confronto alla quale le conseguenze di Mani Pulite sono una sciocchezza. In fondo Mani Pulite è stata solo una faccenda di corna». Ricordiamo al commendator Gelli le conseguenze di Mani Pulite: 5mila indagati, 5 partiti cancellati, una serie di suicidi tragici (Cagliari, Gardini, Moroni, Amorese tanto per ricordarne alcuni), Andreotti promosso «capo della mafia», Craxi morto in Tunisia, Forlani ai servizi sociali. Se le preveggenze del venerabile sono come le memoires.

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