Senza cristianesimo niente modernità
«La storia del continente europeo è contraddistinta dall’influsso vivificante del Vangelo. “Se volgiamo lo sguardo ai secoli passati, non possiamo non rendere grazie al Signore perché il cristianesimo è stato nel nostro continente un fattore primario di unità tra i popoli e le culture e di promozione integrale dell’uomo e dei suoi diritti”. Certamente non si può dubitare che la fede cristiana appartenga, in modo radicale e determinante, ai fondamenti della cultura europea. Il cristianesimo, infatti, ha dato forma all’Europa, imprimendovi alcuni valori fondamentali. La modernità europea stessa che ha dato al mondo l’ideale democratico e i diritti umani attinge i propri valori dalla sua eredità cristiana… Per dare nuovo slancio alla propria storia, [l’Europa] deve “riconoscere e recuperare con fedeltà creativa quei valori fondamentali, alla cui acquisizione il cristianesimo ha dato un contributo determinante, riassumibili nell’affermazione della dignità trascendente della persona umana, del valore della ragione, della libertà, della democrazia, dello Stato di diritto e della distinzione tra politica e religione”».
Giovanni Paolo II, Ecclesia in Europa, nn. 108-109.
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