Libri in edicola? Nessuna obiezione
Secondo Bea Marin, direttrice di Rivisteria, «i libri venduti in edicola non rubano lettori alle librerie». Secondo le indagini di mercato sarebbero circa mezzo milione gli acquirenti dei volumi che ogni settimana si possono trovare allegati ai quotidiani. «Senz’altro questa iniziativa commerciale ha rubato una consistente fetta di mercato ai cosiddetti super economici, ma l’acquirente che si rivolge all’edicolante non è lo stesso che si reca abitualmente in libreria». Perché? «Il libro in edicola attira l’attenzione del passante per la sua localizzazione (è posto in uno spazio aperto, non c’è bisogno di oltrepassare porte per acquistarlo), ha un prezzo accessibile e, soprattutto, l’edicola non mette soggezione. Oggi in Italia, viviamo ancora del pregiudizio che per leggere occorra essere degli intellettuali. E il libraio mette soggezione all’uomo della strada perché mantiene quest’aria di “custode del luogo sacro”. Lo stesso non si può dire dell’edicolante che presenta il libro come puro oggetto commerciale, smitizzandolo di quell’alone di sacralità di cui, purtroppo, oggi è avvolto. Io guardo con molto simpatia a questa iniziativa, perché i testi proposti sono, in genere, di alto livello culturale e spero che, leggendoli, la gente si appassioni e la prossima volta, chissà, trovi il coraggio di superare quella porta della libreria che oggi la lascia così a disagio».
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