La Stasi dell’Ue?

Di Bottarelli Mauro
08 Ottobre 2003
Il mandato di cattura europeo? “Liberticida” sostiene Carlo Alberto Agnoli, presidente del Tribunale dei minori di Trento.

Il mandato di cattura europeo? “Liberticida” sostiene Carlo Alberto Agnoli, presidente del Tribunale dei minori di Trento. Secondo Agnoli, che affida la sua denuncia a un saggio fresco di stampa (significativo il titolo: Prospettiva Gulag, Costituzione addio) potrebbe presto accadere che «un giudice di Amsterdam chieda l’arresto di un cittadino italiano per un reato che è tale solo per la legge olandese». Non solo. Agnoli fa eco al sospetto che si possa attuare un uso distorto e politicizzato della giustizia. Specie con reati come il “razzismo” e la “xenofobia”. Perché? Perché il mandato di cattura europeo prevede 32 fattispecie molto generiche. E poi perché la Ue finanzia organismi da Grande Fratello del “politicamente corretto” (come il Raxen, che ha sede a Vienna, vedi www.raxen.de.) che di fatto sono osservatori politici sui comportamenti non in sintonia con gli orientamenti del relativismo culturale. è per questo che, fiutato il pericolo, il ministro della Giustizia Roberto Castelli sta muovendosi di concerto con i ministri di Gran Bretagna e Austria che hanno espresso preoccupazioni analoghe per bloccare il progetto di una giustizia politicizzata su scala europea e migliorare il protocollo d’intesa Ue.

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