Tabucchinate

Di Da Rold Gianluigi
16 Ottobre 2003
Antonio Tabucchi scrive sull’ultimo Micromega che in Italia non esiste libertà di informazione

Antonio Tabucchi scrive sull’ultimo Micromega che in Italia non esiste libertà di informazione. È un ritornello della “sinistra lunare” di questo tempo. La spiegazione, secondo Tabucchi, sta nel fatto che il cavalier Berlusconi possiede o controlla tutte le televisioni e tutti i giornali. Per cui, sempre secondo lo scrittore, non si può neppure manifestare per strada, perché il Cavaliere impedirebbe a giornalisti e a cameramen di scrivere o riprendere immagini. Probabilmente il sogno di Tabucchi è quello di andare a “Domenica in” a fare un girotondo. Intanto il Corriere della Sera e la Repubblica (che sarebbero anche quelli di Belusconi) accolgono i suoi “straordinari interventi”. Anche Le Monde gli apre le sue pagine, per consentirgli di ripetere quello che ha già scritto in Italia. Se si sente tanto osteggiato, perché Antonio Tabucchi non scrive un bel libro sui dissidenti sovietici, su quelli che scrivevano samizdat ai tempi del comunismo? Potrebbe ispirarsi a un personaggio come Vladimir Bukovskij, che porta ancora i segni sul corpo del carcere e del manicomio giudiziario in Urss. Bukovskij ha una memoria da elefante, anche sugli intellettuali occidentali che si disinteressavano dei dissidenti sovietici. Intellettuali diventati oggi “stalinisti-vittimisti”.

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