Annalena T.
Il fatto della morte di Annalena Tonelli, che ha occupato tutti i giornali, ma che sembra già dimenticato, ha suscitato le più svariate interpretazioni. Tutti a cercar di capire chi fosse davvero la donna che ha speso la propria vita per i malati del Corno d’Africa, e quale fosse in realtà lo spirito della sua opera. Quasi che il semplice fatto della dedizione al suo ideale cristiano, che l’ha portata al sacrificio della vita, non bastasse a spiegarlo. Del resto, dalla sua semplice vita, si evince nient’altro che una preoccupazione operosa per l’uomo reale. È l’esatto opposto dell’astrazione che domina la protesta dei soliti no global estremisti, animati dall’odio sociale e da una generica quanto disumana volontà di costruire un futuro migliore e più libero per l’uomo. Ma quale uomo? In Africa resterà la testimonianza di una persona e della sua operosità pacificante. Qui restano l’utopia e il cinismo dei soliti “visionari”, desiderosi di pensare in grande, di cambiare il mondo e per questo pronti a scagliarsi contro altri uomini e contro una realtà accusata di essere insignificante e nemica.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!