Il vantaggio di parlare il milanese

Di Fred Perri
16 Ottobre 2003
“Perché Schumacher sa solo l’inglese?”

Guardavo le feste ferrariste senza appassionarmi, mi sono perfino confuso con la marcia di Assisi, con tutte quelle bandiere rosse di qui e di là. Il rombo del motore non mi ha mai fatto fremere, sarà per quell’unico gran premio della mia vita in cui avevo pure il mal di denti e non riuscivo a capire dove si potesse mangiare qualcosa. Avrò subito un trauma? Chissà. E poi, anche se è quasi blasfemo domandarlo in questo Paese dove si perdona tutto a chi vince, mi chiedo come mai Schumacher non parli come noi. Pura curiosità scientifica. Il mio amico Hansi Muller – ex giocatore dell’Inter – dopo pochi mesi all’Inter, parlava non solo italiano ma perfino dialetto milanese. Senza arrivare ai suoi picchi, tutti i tedeschi piovuti in Italia per il football hanno imparato la lingua locale con estrema facilità e ancora adesso è possibile avere un rapporto con loro. Perché Schumacher parla inglese? Ha vinto nulla, ma io preferisco Hansi, almeno lo posso mandare a dar via i ciapp. Un bel vantaggio.

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