Perché Tempi non sciopera

Di Tempi
30 Ottobre 2003
Informiamo i lettori che i giornalisti di Tempi non hanno aderito all’inutile sciopero organizzato il 27 ottobre da un sindacato

Informiamo i lettori che i giornalisti di Tempi non hanno aderito all’inutile sciopero organizzato il 27 ottobre da un sindacato che – come tanti giornalisti pensano ma non possono scrivere perché in vece loro scrivono solo i comitati di redazione sindacali – non li rappresenta. Dunque: lo sciopero non è lo “sciopero dei giornalisti”, ma è lo sciopero della Fnsi. La quale ha spiegato in una nota che «si rende indispensabile come prima forma di protesta contro un testo che comporterebbe, se tradotto in legge, una grave lesione dell’autonomia previdenziale dei giornalisti, incentrata su un Istituto, l’Inpgi, che non è finanziato dallo Stato ma che riesce a garantire la propria sostenibilità finanziaria mediante scelte autonome decise d’intesa con il Sindacato dei giornalisti». Il che non soltanto suona come corporativismo d’accatto in un momento a cui si chiede a tutti gli italiani un’alleanza con i giovani e responsabilità nella drammatica situazione economica e demografica in cui versa il Paese. Ma sembra pure una grottesca presa in giro dei lavoratori, dopo ciò che il collega Franco Abruzzo ha denunciato su queste pagine e di cui si può rammentare, qui, alla pag. 31, a proposito dell’uso che la Fnsi fa dei nostri soldi.

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