Le intuizioni di Violante
Chissà perché, quando si parla di Luciano Violante, i nostri quotidiani, sempre così informati, si dimenticano dei precedenti. Giulio Andreotti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo l’assoluzione definitiva per il “caso Pecorelli”. Ha detto, paro paro, che Violante voleva incastrarlo, mentre il capogruppo diessino alla Camera continuava ad autodifendersi senza convincere nessuno. I libri di storia dovranno riassumere che Andreotti è stato incastrato per dieci anni su accuse inesistenti, anche per l’iniziativa del postcomunista Violante, diventato nei primi anni ‘90 presidente della Commissione Antimafia. L’unico errore? Mica tanto. A metà degli anni ‘70, il magistrato Violante fece arrestare Edgardo Sogno, eroe anti-Pci della Resistenza. Secondo Violante, Sogno durante un “ferragosto”, avrebbe dovuto fare un golpe, sequestrando il presidente Leone, per poi creare campi di concentramento. Sogno fu assolto “perchè il fatto non sussiste” nel 1978. Violante abbandonò la magistratura e fece carriera politica. Vediamo che cosa ci riserva il futuro. Il recidivo Violante potrebbe avere altre “intuizioni” per un altro scatto di carriera.
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