Dogville
Nella piccola e tranquilla comunità di Dogville, irrompe Grace, una donna bellissima in fuga dal Potere.
Capolavoro agghiacciante di Lars Von Trier, uno dei registi più originali degli ultimi anni, autore de Le onde del destino e Dancer in the Dark. Grace, una donna bellissima e pura, perseguitata da dei gangster, trova rifugio apparente in un paese dominato da un bigottismo odioso, dove verrà usata per i fini più abietti. Il “cattolico” Von Trier, come nei film precedenti, prende di mira il moralismo protestante, che denuncia con una violenza inaudita attraverso un film originalissimo per struttura e contenuti. Si inizia dalle parti dell’apologo morale, per passare all’invettiva più spregiudicata contro la cultura della condanna e dell’assenza di perdono, per terminare nel baratro della tragedia. Il tutto raccontato attraverso una voce fuori campo a commento degli accadimenti e avendo come sfondo una scenografia “da immaginare” (un unico set, nessuna parete o porta a dividere gli ambienti, un gran lavoro sul sonoro). Cinema religioso e scandaloso al tempo stesso: prima di diventare dea della vendetta, Grace (Grazia) è vera figura Christi: la Bellezza, senza colpe né peccati, fatta di solo amore disinteressato, è perseguitata dal Potere e messa in catene, prima di un finale, però, mortalmente umano.
di L. Von Trier
con N. Kidman, P. Bettany
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