Il prof. che racconta (e spiega) le fiabe
Tutti sappiamo cos’è un’ora di supplenza: un prof che entra in classe un po’ ingrugnito, si siede alla cattedra borbottando un “se state buoni potete fare i vostri compiti” che fa cadere come una grande concessione, si nasconde dietro il giornale e chi s’è visto s’è visto. Ci si può allora immaginare lo stupore dei ragazzi quando si vedono entrare il professor Roberto Filippetti. Che tira fuori dalla borsa un libro consunto e incomincia a leggere – in terza, quarta, quinta superiore – una fiaba. Un attimo di smarrimento, poi la curiosità per quella voce che sembra tutt’uno con le parole che porge, infine poco a poco quasi sempre la scoperta che quel racconto per bambini – ignoto o tante volte ascoltato – dice qualcosa di sé.
Fiabe d’identità nasce così: dalla corrispondenza, così spesso verificata, fra il genio di uno scrittore e le attese del cuore di ciascuno. Da Andersen a Collodi, da C. S. Lewis a Buzzati, Filippetti guida il lettore alla scoperta del messaggio semplice e profondo che ogni racconto cela, ed è pronto a mostrare a chi lo sappia osservare con occhio puro (chi lo ha ascoltato spiegare gli affreschi della Cappella degli Scrovegni sa bene quanta attenzione egli dedichi alla spiegazione del peggiore fra i vizi capitali, l’invidia: in-vidia, incapacità di vedere, rappresentata dalle serpe che attraversa gli occhi dell’uomo accecandolo).
Non solo capolavori celeberrimi, come Il brutto anatroccolo o Pinocchio, svelano la loro natura profonda di metafore della condizione umana con il suo inestirpabile desiderio di compimento. Ma anche brani meno noti rivelano significati insospettati. Come la coppia anderseniana Il lino e La Regina della neve, che mette a tema le possibilità opposte dell’occhio, sguardo valorizzatore capace di cogliere la positività del reale o specchio diabolico che deforma e frantuma la realtà. Attraversano tutta l’opera le grandi passioni di Filippetti: l’etimologia, capacità di cogliere nella storia delle parole il loro valore profondo; l’insegnamento, vocazione sua e di tutti coloro che sono chiamati a in-segnare: essere segno di altro.
Roberto Filippetti, Fiabe d’identità, 168 pp. Itaca, euro 10.00
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