Il trend di Prodi

Di Bottarelli Mauro
27 Novembre 2003
Del suo manifesto, “Programma per l’Ulivo”

Del suo manifesto, “Programma per l’Ulivo”, una pizza per tutte le stagioni che gli ha procurato severe critiche in Europarlamento, si sa quasi tutto. Il “Comitato di autocensura spontanea per Prodi 2006”, esclude invece che in Italia si vada molto al di là del Foglio (18 novembre) per avere notizia sul caso delle commesse (di 15 milioni di euro) partite da Bruxelles per Italtrend, un’azienda italiana in cui lavora l’ingegnere Silvia Prodi, nipote di Romano Prodi. Qualcosa in più ne sanno invece i sudditi di Sua Maestà britannica, visto che la vicenda ha trovato eco sulle pagine di Sunday Times (titolo del servizio: “Una marea sordida intorno alla famiglia Prodi”) e Sunday Telegraph di domenica 16 novembre. Dal Sunday Times apprendiamo che «Romano Prodi affronterà domande imbarazzanti sui legami della sua famiglia con un’azienda che ha ottenuto appalti remunerativi da Bruxelles. L’aumento di accuse di nepotismo all’interno della Commissione ricorda la sordidezza che ha fatto sprofondare il suo predecessore Jacques Santer». Conflitto d’interessi? Chissà, certamente – come scrive l’Economist (come scrive Repubblica, “l’autorevole Economist”, quando Economist scrive del Cav.) – Prodi è un second rate president, un presidente di serie B.

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