Meglio Colombo dei suoi giudici

Di Fabio Cavallari
04 Dicembre 2003
“Nessuna apologia dell’utilizzo della droga, ma un elogio della franchezza di Emilio Colombo”

Ode al senatore Emilio Colombo. Preso con le mani nel sacco non si è scomposto ed ha candidamente ammesso: «Sì, la coca era mia, ne faccio uso regolarmente da circa un anno e mezzo». Applausi. Di questi tempi, una confessione così limpida, priva di tentennamenti merita profondo rispetto. Nella stessa situazione, i più, avrebbero gridato al complotto, al Kgb, alla Cia, alla mafia, alla camorra, all’inciucio trasversale, ai demoni. Il senatore Colombo no. Il nostro, ha candidamente affermato: «Ho iniziato quando mancavano pochi giorni al mio ottantunesimo compleanno». Applausi. Per favore, bandite ogni tentativo di addebitarmi il reato di apologia dell’utilizzo di droga, la mia è soltanto simpatia personale per l’uomo. Capisco perfettamente: «Ogni reato va contestato e punito per quello che è». Non obbietto ma, lasciatemi testimoniare un’inutile quanto ininfluente benevolenza nei confronti del senatore. Tutti noi abbiamo in mente la figura dell’abituale consumatore di cocaina: relativamente giovane, manager di professione o artista alla moda, brillante negli affari e spumeggiante nella vita privata. Ed ora ci troviamo al cospetto di un personaggio che, per età, l’immaginario collettivo descriverebbe come il nonnino dedito ai nipoti, dimesso nei toni e saggio per la lunga esperienza di vita. Invece no, i nostri consueti processi mentali vengono spazzati via nel lampo di una dichiarazione. Ci immaginiamo allora il senatore Colombo, nelle pause tra una votazione e l’altra, rifugiarsi nei bagni del Senato e cimentarsi nella “spericolata” arte della “pippata”, per poi rientrare agilmente tra gli “onorevoli” banchi per compiere, lesto e veloce, il suo dovere istituzionale. Gli applausi non vanno certo all’atto in se stesso, ma all’uomo. Applausi ad un anziano e canuto errabondo che colto dal vizio tratteggia inconsapevolmente l’elogio alla Follia. «La sola Follia è capace di fermare l’attimo fuggente della giovinezza e di tenere lontana l’improba vecchiaia». (Elogio della Follia – Erasmo da Rotterdam).

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.