Chi ama l’Europa, ami Israele

Di Luigi Amicone
11 Dicembre 2003
«Non possiamo confidare nell’Europa...

«Non possiamo confidare nell’Europa e tanto meno amarla se non amiamo lo Stato di Israele (…) e il suo popolo misto, coraggioso e spaventato. (…) Senza di che, temo che non si possa nemmeno amare la Palestina e la sua gente umiliata, coraggiosa e spaventata. Salvo che si faccia dell’amore per gli uni un grato pretesto per continuare a odiare gli altri». Sono appassionate e acute le parole di Adriano Sofri cui Luca Puleo dedica la copertina di “Israele – Palestina. Storia, Giudizi e Pregiudizi” (Proedi Editore, 2003), e dipingono un quadro sintetico della consapevolezza che ha guidato Andrea Janach nell’edizione di questo “album visivo del conflitto arabo-israeliano”. Il libro, dalle cui pagine sono stati tratti anche i pannelli di una mostra, vuole infatti sferzare il lettore europeo mettendo in fila nude e crude la storia recente, le memorie dolorose e le ragioni un popolo, quello d’Israele, che gran parte dell’opinione pubblica mondiale con colpevole superficialità ha ormai deciso rappresentare lo schieramento in torto di una guerra senza fine.

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