Italian style

Di Tempi
11 Dicembre 2003
Farsi riconoscere è una delle prerogative dell’italiano all’estero

Farsi riconoscere è una delle prerogative dell’italiano all’estero: Londra, ovviamente, non fa eccezione. Anzi. In questi giorni di attesa pre-natalizia sono tantissimi i nostri connazionali che, spinti dalle interessanti tariffe aeree low-cost e dall’aura dorata del week-end d’Oltremanica, sbarcano a Gatwick per concedersi 48 ore di high style society. Peccato che appena entrati da Harrods comincino le lamentele ad alta voce per i prezzi esorbitanti, i tentativi di scavalcare le code e gli immancabili atteggiamenti da guitto in un paese dove dire sorry non appena si incrocia lo sguardo di qualcuno è regola. Detto questo, il peggior esempio di italianità è stato dato da quei pacifisti nostrani che hanno voluto abbellire con manifesti, scritte e una bandiera della pace il presidio fisso che tre disperati mantengono da settimane davanti a Westminster per protestare contro la guerra in Irak. Il nostro contributo alla lotta al terrorismo è questo, gli inglesi passano e vanno mentre i turisti del Belpaese fotografano soddisfatti. That’s life, cantava Sinatra: un sentito scusa alla perfida Albione.

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