Caro direttore

Di Tempi
18 Dicembre 2003
Come vedi sono ancora qui..

Come vedi sono ancora qui… l’udienza per la semilibertà dello scorso 20 novembre si è conclusa con un rinvio al 10 febbraio prossimo. Pare non sia arrivata la relazione del Centro Servizio Sociale Adulti di Roma. Pare che la giudice di sorveglianza abbia espresso le sue perplessità verso un mio concreto percorso di reinserimento esterno a causa dell’esiguo compenso offerto dalla comunità Mondo Nuovo… Non è che per tranquillizzare il Tribunale e la giudice potreste offrirmi un incarico a Tempi?
Mario Tuti,
carcere di Livorno

Caro Tuti, ci conosciamo bene, lei è al suo trentesimo anno di galera, noi quasi al nono di un settimanale un po’ matto, ma leale. Siamo sinceri, lei è un ex terrorista nero che lavora con l’Arci da un decennio e non c’è direttore di carcere che negli ultimi anni non abbia messo per iscritto che anche a lei, come giustamente a tanti ex brigatisti rossi prima di lei, dovrebbe essere concesso il beneficio di legge del lavoro esterno in regime di semilibertà. Hanno collaborato con noi il latitante Scalzone e l’esiliato Craxi. Collaborerà con noi anche l’ergastolano Tuti. A condizione che ci sollevi dall’incarico di presenziare alla prima di “Qoelet”, piece teatrale a firma sua e dell’on. Luciano Violante.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.