Niente giustizia senza perdono
Maria Latella, «Dai politici una scelta morale, troppo controllo su vita e morte», Corriere della Sera, 13 dicembre.
Veronica Berlusconi, intervistata sulla procreazione assistita: «La dimensione del mistero della vita sembra irrimediabilmente archiviata, spedita in quell’icona del computer che corrisponde alla posta cestinata. È una società che vuole programmare il momento della nascita, col buffo paradosso che si consultano freneticamente gli oroscopi, ma si programmano i parti».
«Nessuna gioia, solo pena per il raìs. Prego per lui», Corriere della Sera, 15 dicembre.
Margherita Coletta, vedova del vicebrigadiere caduto a Nassiriya, ha dichiarato: «Provo tanta pena per lui, e sto pregando per lui, non provo né gioia né felicità, ma solo la consapevolezza che è stato dato un duro colpo al terrorismo in Irak. Ho visto Saddam nelle immagini in televisione, l’ho visto in quelle condizioni. Un ex potente ora solo lacero. Si stenta a credere che sia stato un criminale. Ora prego per lui. Non si può provare felicità, neppure oggi. Sono morti tanti ragazzi, anche tanti americani. Felicità è una parola grossa: si è pagato troppo caro quello che è successo laggiù. Certo, sono contenta che lo abbiano catturato, è giusto così. Spero solo che oggi i terroristi si sentano un po’ meno sicuri senza il loro capo, un po’ meno forti».
Commento
«We’ve got him». «L’abbiamo preso», ha esordito il responsabile dell’Amministrazione provvisoria alleata in Irak, nella conferenza stampa in cui comunicava a tutto il mondo la cattura di Saddam Hussein.
L’abbiamo preso: giustizia è fatta, si potrebbe parafrasare.
Non è così perché, come fa intendere la vedova Coletta, la vera giustizia sarebbe riavere chi le è stato strappato. La giustizia che può fare l’uomo, purtroppo, non dà giustizia all’uomo perché non redime il male del mondo. C’è forse un’ingiustizia più grande della perdita e della sofferenza? La signora Coletta – donna che “ingiustamente” ha perso suo marito dopo aver “ingiustamente” perso suo figlio – inaspettatamente prega, cioè: misteriosamente spera.
Mistero è la parola più descrittiva della vita dell’uomo, eppure la meno usata, per questo ci colpisce l’intervista che ha rilasciato Veronica Lario, moglie del premier Silvio Berlusconi, e le dichiarazioni inaspettate di molti altri, cosiddetti non credenti.
Buon Natale. Arrivederci a gennaio!
In breve, dalla stampa – dall’8 al 15 dicembre 2003
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