La scoperta di Bobbio e Neuhaus
Richard Neuhaus, Il teocon Neuhaus scopre Cl, la sorpresa di cattolici non antiamericani, Il Foglio, 10 gennaio
Prendendo spunto da un incontro con monsignor Lorenzo Albacete, Richard Neuhaus ha scritto che Cl è l’unica realtà cattolica, insieme al Papa, che non condivide il diffuso antiamericanismo europeo. Inoltre: «È un movimento che si addice oggi ai “ricercatori” religiosi, ma quei ricercatori che vogliono trovare. Ho la vaga impressione che gli americani abbiano appena cominciato a sentir parlare di una forza di rinnovamento che, non a caso, alberga la promessa di rinnovare anche il nostro senso di responsabilità, decretato provvidenzialmente, di popolo americano».
Giovanni Orsina, Il Bobbio-pensiero, un tiranno che ha soffocato la politica italiana, Il Giornale, 11 gennaio
Parlando di Norberto Bobbio: «Non da uomo di ragione è stato il manicheismo col quale ha voluto staccare la testa dell’Italia civile dal corpo dell’Italia barbara. Il razionalista non guarda al mondo reale e alla sua storia se non per giudicarli, per misurare quanto siano distanti dall’immagine perfetta ch’egli porta dentro di sé».
COMMENTO
Significativo il giudizio di Neuhaus – ex pastore luterano, oggi sacerdote cattolico; intellettuale della corrente neocon tra i più influenti d’America – perché fa vedere il sostegno alla politica degli Stati Uniti non come rassegnazione a una inevitabile sudditanza, ma come richiamo alla responsabilità mondiale di chi detiene un simile potere.
Significativo il giudizio di Orsina sul pensiero di Bobbio – uomo di cui è indubbia la statura – perché fa vedere quanto inutile sia l’intellettualità quando ha per scopo solo l’affermazione delle proprie teorie, a prescindere dalla realtà.
Una cultura come riconoscimento di ciò che è vero – a partire dalle proprie idee, ma non limitato alle proprie idee – sembra essere l’aspettativa di Neuhaus, rivolta a tutti e, direttamente, a Cl. Laicamente, ciò che è vero è il bene dato a ciascuno per goderne, ma anche per impegnarsi a renderlo possibile per tutti.
Seriamente bisogna sentirsi uomini di cultura, cioè uomini che si impegnano a cercare e trovare la verità, a diffonderla, non a volerla dettare.
In breve, dalla stampa – dal 5 al 12 gennaio 2004
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