Alla ricerca di Nemo

Di Simone Fortunato
15 Gennaio 2004
Il pesciolino Nemo si trova travasato dalle acque del mare a quelle dell’acquario di un dentista. Per salvarlo, il padre attraverserà mezzo Oceano.

E’ un film sul Natale, “Alla ricerca di Nemo”. Il Natale di una famiglia, di un figlio unico ed ineguagliabile e di un padre che non abbandona. Era difficile per la Pixar ripetersi dopo i successi di “Toy Story” e del geniale “Monster’s & Co”, eppure Nemo è un altro capolavoro dell’animazione digitale, e soprattutto un’altra profonda riflessione sulla paternità. Il merito è tutto di John Lasseter, padre di un’animazione che guarda alla persona e non a facili animalismi, ma anche padre di famiglia.
è a lui ed al suo realismo semplice di padre che si devono i grandi insegnamenti di “Alla ricerca di Nemo”: che la vita è un’avventura umana affascinante; che l’imprevisto della realtà ha in sé sempre un positivo; che un figlio è sempre una benedizione dal Cielo e che essere padre è il mestiere più difficile del mondo.
Meno fantasioso di “Monster’s & Co”, “Alla ricerca di Nemo” centra però ancora di più la questione educativa: educare significa amare la persona, secondo tutti i fattori. Anche se ha un carattere un po’ così o se ha una pinna atrofizzata. Un capolavoro che avvince i più piccoli e che scalda i cuori dei più grandi.

di A. Stanton

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