Le braci di una passione

Di Ferrari Anna
15 Gennaio 2004
Nei boschi della terra ungherese in un castello ai piedi dei Carpazi

Nei boschi della terra ungherese in un castello ai piedi dei Carpazi vive da più di quarant’anni il generale Heinrik. È circondato dalla servitù e da tutti i suoi ricordi che risalgono ai primi del Novecento. Un giorno gli si preannuncia Konrad, l’uomo con cui ha trascorso gli anni della giovinezza al rigido Collegio militare di Vienna. Fra loro era iniziata una grande amicizia. Questo bellissimo romanzo, scritto con toni superbi e sommessi, ci spalanca in modo indimenticabile sul rapporto fra i due uomini.
Negli attenti preparativi, nell’attesa dell’arrivo, il generale ricorda le persone del passato, i genitori e la moglie Krisztina. Soprattutto vuol scoprire un segreto, una inconfessabile verità. Quando l’ospite arriva si ritrovano come sempre: hanno vissuto per rivedersi, quasi non sono invecchiati. Poco a poco il segreto affiora. Konrad aveva progettato di ucciderlo durante una partita di caccia. Sua moglie Kriztina lo tradiva con l’amico. «Un bel giorno le cose giungono a maturazione e danno una risposta alle nostre domande». Nella semioscurità dei minuti che precedono l’alba, i due uomini appaiono ora molto vecchi. È giunta l’ora di separarsi. Tendono entrambi le mani verso le braci del fuoco ormai spento. Si guardano intorno per l’ultima volta. Riconoscono che il significato della vita è la passione, così grande e disumana.

Sandor Marai, Le braci, pp 181, Adelphi, euro 13,00

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.