Sinistri presagi
Alla Presidenza della Biennale di Venezia Urbani (tra mille polemiche) silura Bernabè (un supermanager) per far luogo a Croff (un aspirante supermanager). La logica del Ministro sembra far cilecca. Il che per il responsabile della Cultura non è il massimo.
Stupore attonito per il suicidio di una ragazza di 19 anni a Bologna. Spigliata, bella e di famiglia agiata. Forse alcuni hanno il destino di essere angeli, fiaccole, segnali per la navigazione a volte distratta di tutti.
Una canzone, sottile e impregnata di malinconia, fa capolino in queste settimane alla radio. Dicono le voci di Mauro Pagani e Morgan «Ma cos’è. Che ci stupisce e ci fa piangere. Fino a sbandare. Che cos’è. Che non ci passa più». Vengono in mente il Dalla e De Gregori, di «Cosa sarà, che dobbiamo cercare…», della fine degli anni settanta. La canzone termina con un «Ma cos’è. Che ci confonde. E ci trascina via. E che ci fa sanguinare. Ma cos’è che cos’è. Che non si trova più». Già, cos’è…
«I vecchi non muoiono/ si addormentano un giorno/ e dormono troppo a lungo/ si tengono la mano, hanno paura di perdersi/ e tuttavia si perdono» (Jacques Brel “I vecchi”).
Sarà per questo, Oscar Luigi, che sei lì, in prima fila, a guidare i girotondi. E nel cortile, cigola anche il triciclo.
La famiglia Moro regalò un’auto blindata a Craxi come segno di riconoscenza per l’atteggiamento di tentata mediazione tenuto dal leader socialista in quel drammatico frangente. Un regalo che suona ora come un ammonimento.
a cura di Davide Rondoni, Giuseppe Cappiello, Ivo Colozzi, Stefano Del Magno, Giampaolo Montaletti, Anna Rocchi
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