I dilettantio che fanno l’arca

Di Valenti Annalena
22 Gennaio 2004
La “sorella” di Mamma Oca

La “sorella” di Mamma Oca, ci propone uno stupendo questionario pubblicato sul giornalino della scuola di sua figlia, Polo liceale Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola di Imola (vedi “lettera da” pag 21). Se volete leggerlo aprite ‘lettere al direttore’, su dev.tempi.it. Ciò che più mi ha entusiasmato è la frase finale «ricorda sempre che i dilettanti hanno costruito l’arca, i professionisti il Titanic». E noi, non siamo forse tutti per i dilettanti, io di certo, quelli che per amore e per convenienza e obbedienza e per sopravvivenza e per stupore tutto hanno fatto e fanno e imparato, sono per la metafora, c’è ancora speranza se in una scuola la si usa, la si capisce, circola, e soprattutto sono per l’arca, costruisco l’arca e ci voglio anche salire, sono Noé, una tigre, un’oca, non una signorina Rose, non un professionista bravo e perbene, sono una bestia, ma che sale sull’arca. Sono per l’arca, e chi non lo è!?, dagli archeologi che l’hanno cercata, immaginata, ricostruita, ai registi che l’hanno sognata. E i bambini? Per loro, dilettanti per natura, sull’arca c’è di tutto. Ai miei figli ho raccontato la storia di Noé, “Tutta la Bibbia raccontata ai bambini” (Piemme), hanno il puzzle di legno da pavimento, Willis toys Ltd, un libro illustrato, Editrice Piccoli, l’arca mobile, che si apre, con Noé e sua moglie e gli animali, Little people, il didò con arca di cartone e pasta per modellare leoni e giraffe, tutto per ricordare come quel dilettante di Noé, che certo tutti gli altri avranno preso per pazzo, abbia costruito un’arca di legno di cipresso, di tre piani, divisa in scompartimenti, spalmata di bitume dentro e fuori, di trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza con un tetto e una porta sul lato e abbia così salvato l’umanità. Certo, come architetto aveva Dio, e forse questo avrà fatto la differenza tra resistere alle acque per quaranta giorni e quaranta notti e scontrarsi, perfetti e sicuri come si era, con un iceberg non previsto.

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