Non piace (ai detenuti) la legge Boato
Caro direttore,
personalmente sono sempre stato assertore dell’innocenza di Sofri (come lo sono altrettanto, per almeno altri 25mila carcerati). A confortare la mia opinione sul caso in questione, sovviene l’esito di una condanna anomala rispetto alla gravità dell’accusa: condannare a 22 anni un imputato accusato di essere il mandante dell’assassinio di un commissario di polizia, significa dare un notevole contributo al formarsi di fortissimi dubbi sulla reale consistenza della accuse…un’accusa del genere prevede una sola possibilità: ergastolo o assoluzione. Resta comunque una realtà inoppugnabile: la condanna è passata attraverso il vaglio di ben sette gradi di giudizio di cui l’ultimo la Cassazione a sezioni unite. Ora la sentenza è, quindi, definitiva, passata in giudicato in nome del popolo italiano; per questo non trascurabile aspetto lo Stato italiano considera il condannato colpevole a tutti gli effetti.
(Mi piace sottolineare che la mia convinzione sulla sua non colpevolezza non risente di quest’ultimo “vincolo”. Posso testimoniare invece di essere stato io stesso, oggetto, in alcune occasioni, di condanne ingiuste. In tutta lealtà porto all’attenzione di tutti che per mia conoscenza diretta un buon 40% dei carcerati hanno subìto condanne ingiuste)
Sono piacevolmente sorpreso che oltre ai “moderati cattolici” garantisti di sempre, i più infervorati attivisti della grazia a Sofri sono appartenenti alle fila dei comunisti e alla totalità del centro sinistra, girotondista in “prima”!
Tutti notoriamente filo-procure della Repubblica, giustizialisti irremovibili! è un buon segno poiché significa che dopo almeno 12 anni di militanza…sono tornati al garantismo… vuol dire che le loro granitiche campagne forcaiole si sono convertite ad una giusta causa e questo si traduce in una maggiore speranza di giustizia per…tutti.
Certo, però, esiste un impedimento alla grazia per Sofri: il ministro Castelli! Allora si rende necessario promuovere una legge in parlamento che rimuova l’ostacolo. Una legge “Sofri”. Ci mancava! Sono del parere che Castelli, senza volerlo, abbia fatto l’unica cosa buona da quando è ministro della Giustizia.
Non affermo “questo” perché sono contrario alla grazia per Sofri, ma non posso fare a meno di ribellarmi all’ignominia di quanto sta accadendo a tale proposito.
Devono smetterla, perché devono sapere (lo sanno…) che nelle carceri italiane ci sono uomini detenuti da 20-30 anni che dopo “tanta” galera hanno certamente pagato abbondantemente per il peggiore dei mali che possono aver commesso. Credo che siamo alla solita “farsa”, anzi, al solito “girotondo”, che oltretutto rischia di bruciare la possibilità di far uscire, davvero, Sofri. è un “girotondo” messo in piedi, per buona parte, da una parte politica usa a scendere in piazza ogni volta che il Parlamento votava leggi che secondo la loro parte politica erano considerate “ad personam”…(non per loro).
Questa volta, però, si tratta di uno di loro…non ci sono problemi…si farà la legge “Sofri” e chi se ne importa se sarà “ad personam”…
Se ci saranno centinaia di detenuti che stanno in carcere da oltre 20 anni e non hanno neppure ammazzato nessuno!?!
Siamo seri per favore!
Sì, liberiamo Sofri! Ma liberiamo anche tutti coloro che hanno pagato con più di 20 anni di carcere. Perché ricordiamolo tutti quanti, il carcere, oltre una certa misura, è un’ignominia per tutti, innocenti o colpevoli!
Bruno Turci, dal carcere di Opera
Sottoscriviamo tutto. Però, girotondini e compagni, quando furono per cinque anni al governo, si guardarono bene dall’affrontare sia i conflitti di interesse del Cav., sia quelli carcerari, sia quello connesso con l’innocenza di Sofri. Perciò, non sarebbe bello che fosse proprio Berlusconi a risolvere tutti questi casi e giacché l’indultino è un bluff, riprendere il filo di quegli applausi parlamentari al Papa, passare finalmente ai fatti, alleggerire le carceri italiane del suo carico di dannati?
LA
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