PUGNI E POTERE
Adoro il football, l’unico aspetto della nostra vita dove chiunque si crede abilitato a pronunciamenti definitivi. Ieri mi è balenata sul pc un’agenzia di Nando Dalla Chiesa che pontificava sul caso Materazzi-Cirillo. Il Dalla Chiesa è universale: da Tony Renis all’Inter, non gli scappa nulla. Sono cose che non si fanno, ha detto. Capirai, ci arrivavo anch’io. Devo dire che due calciatori che si menano dopo la partita non offrono uno spettacolo edificante. Ma c’è di peggio. Ad esempio il ritorno del complottismo di Franco Sensi, presidente della Roma. Non appena le cose buttano male per la sua squadra, eccolo che si scuote dal torpore e annuncia che c’è un regime nordista. E che Juve e Milan sono “club anomali”. Anche a me certi arbitri “di garanzia” non piacciono e mi rendo conto che, come dappertutto, i più forti fanno il pieno di genuflessioni. Però non mi piacciono neanche quelli che predicano bene e razzolano male, quelli che presentano fideiussioni false per iscriversi al campionato e poi, al primo rigore dubbio al nemico, urlano allo scandalo. In generale non mi piace questo clima di sospetto che ci avvelena, dalla politica al calcio. C’è sempre un regime a cui appioppare la causa della nostra mediocrità. Allora meglio due cazzotti nel tunnel. La cosa si risolve lì e ciao.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!