UN’AMICIZIA DELL’ALTRO MONDO
Gira e rigira, si finisce sempre lì. Seminario della “Fondazione per la sussidiarietà” della Compagnia delle Opere, presenti imprenditori, dirigenti, economisti. Si discute di produzione, redistribuzione, capitale umano. E dappertutto la medesima conclusione: l’elemento decisivo è l’educazione (attenzione: non coincide con istruzione. I figli degli industriali brianzoli hanno fatto il master in America, ma non vogliono saperne di prendere in mano l’azienda di famiglia). È un fattore sfuggente, non misurabile (qualcuno però vuol raccogliere la sfida e provare a descriverlo); ma dove è presente dà senso a tutto quel che si impara, dove manca tutto rimane senza significato e ultimamente inutile.
Non è una teoria, ma l’orizzonte in cui tutta l’azione della CdO si muove. E incontra altri. Due esempi. Il primo si chiama Gol de Letra. Il suo presidente è Leonardo, campione di calcio e ora segretario della Fondazione Milan. Scopo dell’associazione è favorire l’educazione dei bambini brasiliani. Il 12 febbraio promuove insieme ad Avsi al Centro Congressi della Fondazione Cariplo (via Romagnosi 5, Milano, ore 21) un incontro dal titolo “Un’amicizia dell’altro mondo: l’adozione a distanza in Brasile”: un’occasione semplice per tutti per contribuire al bene di un grande paese.
Il secondo ha nome Cosis (Compagnia sviluppo imprese sociali). È la prima “merchant bank” etica italiana. Nata per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, ha come scopo supportare l’avvio, lo sviluppo ed il consolidamento di progetti imprenditoriali promossi da imprese sociali. «Finanziando i non finanziabili attraverso il credito all’impresa sociale – spiega Gian Paolo Gualaccini, vicepresidente di CdO e membro del consiglio di amministrazione – Cosis non poteva non incontrarsi con la CdO». Un’“amicizia operativa” a sostegno principalmente delle opere socio-sanitarie e delle scuole che fanno capo alla Federazione Opere Educative.
Sport-spettacolo e banche: due mondi-simbolo di egoismo e spreco. Due esempi di come il bene può attecchire dappertutto.
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