Beati coloro che non vivono di tribunali

Di Tempi
26 Febbraio 2004
QUAL È LA PRIMA GIUSTIZIA ANCHE IN CASI COME QUELLO DEL CRAC PARMALAT? COSA FAREBBE GESÙ? QUESTA GRATUITÀ, QUESTA RESPONSABILITÀ, PROBABILMENTE

Il crac Parmalat ha messo a serio rischio l’attività di assistenza sanitaria e socio educativa a favore di 1.200 bambini e ragazzi e di cinquecento famiglie, che era finanziata dall’Istituto Non Profit Parmalat in Brasile. A seguito del volantino di giudizio della Compagnia delle Opere sull’attuale situazione del paese, diffuso nelle scorse settimane, in cui si richiamava a gratuità e responsabilità come dimensioni di una convivenza possibile, Cdo e Avsi (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) hanno deciso di farsi carico dei progetti a sostegno dei minori in situazioni di povertà. Per far fronte a questa situazione di bisogno in Brasile, Cdo e Avsi lanciano un appello ai privati e alle aziende a sostegno di tre strumenti di aiuto a distanza creati per continuare ad assistere questi bambini e ragazzi, dandogli fiducia e nuove speranze per il futuro.

1. Adozione a distanza (proposto ai privati) – Il progetto prevede l’adozione a distanza di 240 bambini e ragazzi (per un periodo di 3 anni) dei quali:

– 80 del progetto educativo “Esporte cidadão”, per coprire i costi del materiale scolastico, corsi, alimenti e spostamenti dei ragazzi;
– 160 del progetto nutrizionale “Alimentando o futuro di Jundaì”, per coprire i costi delle visite da parte dell’equipe, alimenti, cure, attività preventive e di accompagnamento con le famiglie.

Quota necessaria: 312 euro all’anno per ogni bambino (sostegno a distanza da parte di privati).

Per sottoscrivere un’adozione a distanza, richiedere il modulo a:
Avsi, Viale Carducci 85, 47023 Cesena (FC), tel. 0547.36.08.11
Oppure via e-mail a: adozioni.distanza@avsi.org
Sul sito di Avsi: www.avsi.org, nella sezione “sostegno a distanza”, è possibile compilare la richiesta on line.

2. Adozione delle attività sociali dell’Istituto Non Profit Parmalat (proposto alle imprese) – Attraverso il Cren (Centro di Recupero ed Educazione Nutrizionale) vogliamo sostenere per 3 anni l’attività sociale dell’Istituto non profit Parmalat, consentendogli di continuare a svolgere la sua azione a favore di bambini e ragazzi poveri.

Quota totale necessaria: 20.000 euro (sostegno a distanza da parte delle aziende).

3. Sostegno nutrizionale (proposto alle imprese ) – Sostenendo il progetto “Alimentando o futuro in Pernambuco”, sarà possibile permettere la realizzazione del programma formativo nella regione del Pernambuco, in collaborazione con Cren, Centro di Recupero ed Educazione Nutrizionale di San Paolo, nato nel 1994 grazie a fondi privati di Avsi e a un finanziamento del ministero degli Esteri italiano, chiamato dal governo Lula a collaborare al programma “Fame Zero”.

Quota totale necessaria: 30.000 euro (sostegno a distanza da parte delle aziende).

Per adottare l’opera e per il progetto di sostegno nutrizionale:
CREDITO ARTIGIANO
SEDE MILANO STELLINE
C/C N°000000005000 (Intestato ad Avsi)
ABI 03512 – CAB 01614 – CIN Z
Causale: “Emergenza Brasile-Parmalat”
BBAN: Z0351201614000000005000
IBAN : IT 68 Z0351201
Tratto da un comunicato stampa Cdo-Avsi, 13 febbraio 2004

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