Eurobabele

Di Bracalini Paolo
04 Marzo 2004
La torre di Babele sarà pronta il primo maggio

La torre di Babele sarà pronta il primo maggio, con l’arrivo dei dieci nuovi paesi nell’Ue. Il numero di lingue ufficiali passerà da undici a venti, complicando ancor di più la già farraginosa vita delle istituzioni europee. Documenti, sessioni e commissioni parlamentari: tutto andrà tradotto anche in maltese, estone, lettone, slovacco e così via. Risultato, il volume di carte aumenterà del 40 per cento, raggiungendo cifre surreali: 2.370.000 pagine in tutto. E aumenteranno anche le spese. Più di 800 milioni l’anno, per pagare l’esercito di nuovi interpreti – sessanta per ogni nuova lingua – arruolati dall’Europa (ma per il maltese, guarda un po’, faticano a trovarne). Una Europa unita con troppe lingue diverse, insomma. Tutte uguali sulla carta per carità. Ma poi in pratica, neanche per sogno. E infatti i francesi hanno pensato bene di far apprendere la lingua di Molière – un po’ in ribasso ai nuovi arrivati. Il governo di Parigi infatti, preoccupato dalla scarsa popolarità del francese anche a Bruxelles, pagherà un corso intensivo ai dieci nuovi commissari e al loro staff. Lezioni e albergo a cinque stelle, vicino ad Avignone, tutto pagato dalla Commissione europea. Proprio gli stessi che – come scrive Le Monde dei due portavoce di Prodi – parlano un francese tanto “execrable”.

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