Eurobabele
La torre di Babele sarà pronta il primo maggio, con l’arrivo dei dieci nuovi paesi nell’Ue. Il numero di lingue ufficiali passerà da undici a venti, complicando ancor di più la già farraginosa vita delle istituzioni europee. Documenti, sessioni e commissioni parlamentari: tutto andrà tradotto anche in maltese, estone, lettone, slovacco e così via. Risultato, il volume di carte aumenterà del 40 per cento, raggiungendo cifre surreali: 2.370.000 pagine in tutto. E aumenteranno anche le spese. Più di 800 milioni l’anno, per pagare l’esercito di nuovi interpreti – sessanta per ogni nuova lingua – arruolati dall’Europa (ma per il maltese, guarda un po’, faticano a trovarne). Una Europa unita con troppe lingue diverse, insomma. Tutte uguali sulla carta per carità. Ma poi in pratica, neanche per sogno. E infatti i francesi hanno pensato bene di far apprendere la lingua di Molière – un po’ in ribasso ai nuovi arrivati. Il governo di Parigi infatti, preoccupato dalla scarsa popolarità del francese anche a Bruxelles, pagherà un corso intensivo ai dieci nuovi commissari e al loro staff. Lezioni e albergo a cinque stelle, vicino ad Avignone, tutto pagato dalla Commissione europea. Proprio gli stessi che – come scrive Le Monde dei due portavoce di Prodi – parlano un francese tanto “execrable”.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!