CHI VOLA DI PIU’ SUL NIDO DEL CUCULO:
Personalità paranoidi: in questo caso sono osservabili una vigile sfiducia negli altri e un difensivismo ansioso nei confronti di critiche e inganni che, in genere, non si sono ancora verificati. Guidati da un’elevata sensibilità al dolore (rifiuto-umiliazione) e molto vicini al polo del sé, presentano una permalosa irritabilità, un bisogno di affermarsi, non necessariamente coi fatti, ma in un mondo di opinioni e ideali determinati interiormente. Essi sono “preparati” a provocare conflitti sociali e frizioni come strumenti per gratificare il loro confuso cocktail mentale di sensibilità al dolore e autoaffermazione. L’interazione di queste polarità prolunga la loro patologia: non solo questa viene sostenuta, ma ne viene accresciuta in un circolo vizioso. C’è un’onnipresente irritabilità abrasiva e una tendenza a scaraventare sugli altri l’esasperazione e la rabbia. Spesso viene manifestata la paura di perdere la propria autonomia, e il paziente è portato a resistere energicamente all’influenza e al controllo esterni. I paranoidi si caratterizzano in virtù dell’immutabilità e dell’inflessibilità delle loro posizioni e sono particolarmente esposti allo scompenso quando si trovano di fronte alle asperità della vita quotidiana.
Da I disturbi di personalità. Le cinque principali teorie,
a cura di John F. Clarkin e Mark F. Lenzenweger
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!