Scary Movie 3

Di Simone Fortunato
11 Marzo 2004
Una giornalista televisiva indaga sul caso misterioso di una videocassetta assassina.

E’ difficile trovare sequel all’altezza dell’originale; praticamente impossibile trovare “seguiti” superiori ai precedenti. “Scary Movie 3” è però una piacevole sorpresa, per due motivi: perché ci voleva poco a far di meglio dei due pessimi e mai divertenti primi episodi, e perché il regista è cambiato. Non più gli scialbi fratelli Wayans, ma David Zucker, uno dei padri del cinema demenziale (sono suoi “L’aereo più pazzo del mondo”, “Top Secret!” e “Una pallottola spuntata”).
E come la serie interpreta da Leslie Nielsen era stato un omaggio parodistico al genere poliziesco, così “Scary Movie 3” è un collage delle scene madri di film horror recenti e passati: da “The Ring” a “Signs” passando per “Il sesto senso”. Ma ci sono anche omaggi a “8 Mile”, “Matrix” e a “Mars Attacks!”. Si ride di gusto, soprattutto per il carattere dissacrante e “scorretto” di un’operazione che non risparmia niente e nessuno: da un presidente degli Stati Uniti sempre più rimbambito all’immancabile prete (cattolico) pedofilo. Da antologia comunque almeno due sequenze: l’incipit con Pamela Anderson e la citazione de “L’esorcista” con Michael Jackson.

Di D. Zucker. Con A. Faris, L. Nielsen

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