Compagno yogurt
Sono un padre molto disordinato, ma anche molto apprensivo. Non potendo lasciare beni materiali ai miei figli, penso di renderli eredi di qualche certezza e di un “filo” di capacità critica. Ora però mi si presenta un problema. Come faccio a spiegare loro che, in base alle dichiarazioni rilasciate alla magistratura dal ragionier Calisto Tanzi, Il Manifesto è stato sovvenzionato anche da Parmalat?
Qualche anno fa, la nobile testata della sinistra italiana più chic, incappò in un incidente televisivo, perché un Bettino Craxi furibondo, in diretta da Hammamet, ricordò a Valentino Parlato i soldi che “i ladri del ‘92” prestavano alla sua testata. Parlato farfugliò qualche cosa in risposta. Ma che oggi si venga a sospettare che il “principe” dei fogli comunisti, no-globalisti, anti-imperialisti, anti-americani (ma stranamente filo-fazista e filo-bancario) sia sovvenzionato dallo yogurt di Collecchio è francamente spiazzante. Sembra di assistere a un vecchio film di Lelouche, “L’avventura è l’avventura”, quando alcune simpatiche canaglie spiegano: si può essere pagati da destra, per colpire uomini di destra, facendone ricadere le colpe sulla sinistra. O viceversa. Ma come faccio a spiegarlo ai miei figli, che magari si infatuano per la bandiera pacifista?
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