Il balzo della “Tigre celtica”

Di Bottarelli Mauro
19 Marzo 2004
L’Irlanda ha attraversato un periodo di profonda trasformazione in seguito all’ingresso nella Comunità Europea nel 1973.

L’Irlanda ha attraversato un periodo di profonda trasformazione in seguito all’ingresso nella Comunità Europea nel 1973. Se agricoltura e zootecnia fino a metà degli anni ’70 costituivano gli elementi trainanti dell’economia, oggi lo sviluppo dell’industria e soprattutto dei servizi legati all’industria e all’amministrazione hanno reso l’Irlanda il paese con il tasso di crescita economico più alto di tutta l’Europa. Il rapido sviluppo degli ultimissimi anni, che ha fatto guadagnare all’Irlanda l’appellativo di “Tigre celtica”, è il risultato delle misure prese dal governo per rilanciare l’immagine tradizionale dell’Irlanda ed attirare i capitali esteri offrendo condizioni di investimento per le imprese particolarmente favorevoli. A questo si aggiunge inoltre l’oculato ed efficace impiego dei fondi stanziati dall’Unione Europea per le aree disagiate di cui l’Irlanda, al pari della Grecia, del Portogallo e di alcune regioni della Spagna e dell’Italia ha beneficiato per anni. I settori economici più importanti sono oggi quello informatico, elettronico e delle tecnologie avanzate (servizi e produzione), le telecomunicazioni, il turismo, i servizi finanziari. La profonda trasformazione del mondo del lavoro che ha interessato l’Irlanda negli ultimi anni non ha termini di paragone in nessun altro paese europeo. Dal 1994, quando il tasso di disoccupazione aveva raggiunto quasi il 16%, si stima che siano stati creati più di 486mila nuovi posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,3% (nettamente inferiore alla media degli altri paesi dell’Unione Europea) ed è prevista un’ulteriore contrazione nei prossimi anni. Più di 1.200 aziende hanno aperto uffici in Irlanda ed alcune multinazionali americane vi hanno stabilito i loro centri operativi e servizi per l’Europa, attratte da imposte sulle imprese molto basse, dall’elevato tasso di scolarizzazione dei giovani irlandesi e dalla forza lavoro di lingua madre inglese.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.