I soldi di Yasser

Di Bracalini Paolo
19 Marzo 2004
«Non può essere escluso un uso improprio degli aiuti Ue da parte dell’Autorità Nazionale Palestinese»

«Non può essere escluso un uso improprio degli aiuti Ue da parte dell’Autorità Nazionale Palestinese». Al di fuori della litote, significa che dei milioni di euro arrivati da Bruxelles negli ultimi dieci anni, Arafat ne ha arraffati un bel po’ per far esplodere i kamikaze di Hamas & co. è quello che lasciano capire tra le righe gli ispettori dell’Olaf, l’ufficio antifrodi dell’Unione europea, nel rapporto del 10 marzo scorso sullo “storno” dei fondi europei in Palestina. Dal 2000, la Commissione europea ha destinato 10 milioni di euro al mese all’Autorità Palestinese. La cosa è andata avanti fino all’autunno 2002, quando i troppi dubbi sull’abuso del denaro hanno costretto a sospendere i versamenti. Nell’aprile 2003 – guarda caso, un mese dopo che l’Olaf annuncia di voler lanciare un’indagine – la Commissione dichiara di voler cambiare metodo. I soldi non saranno più versati direttamente nelle casse dell’Anp, ma destinati a progetti specifici, per pagare i debiti di piccole imprese e dei servizi sociali. «Se l’economia palestinese non viene aiutata rischia di collassare», ha detto Emma Udwin, portavoce della Commissio-ne Ue. Ma gli esperti dell’antifrode insistono: «I controlli sugli aiuti europei alla Palestina devono essere rafforzati».

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.