The company
A quasi ottant’anni Robert Altman dirige uno dei suoi film più freschi e coinvolgenti. L’impresa è ardua: seguire dall’interno, passo dopo passo, le vite e i drammi quotidiani di alcuni ballerini di una compagnia di Chicago. Riprendere il dietro le quinte, gli allenamenti massacranti, le tensioni psicologiche e lo stress emotivo. Gli infortuni inaspettati e le malattie inattese. La crudeltà senza speranza e l’amore ossessivo di un capo carismatico. Il sangue e il sudore di corpi delicati ma più forti dell’acciaio. Riprendere tutto questo e mostrarne anche il frutto, cioè la bellezza di danze armoniose e coreografie perfette. Perché la bellezza, e l’incontro con essa, richiede sempre una fatica grande. Un film sorprendente, più riuscito quando imbocca la via del documentario, che non quando indaga nella vita reale dei protagonisti, non sempre messa a fuoco. Di difficile realizzazione (perché non è facile filmare la grazia di un balletto) ed adatto anche ad un pubblico di profani, che scopriranno due cose: che virilità e grazia vanno a braccetto e che gli “amici” della De Filippi c’entrano con tutto tranne che con una compagnia di ballo.
Di R. Altman con N. Campbell, M. McDowell
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