La società dell’aiuto

Di Pavarini Maria Cristina
08 Aprile 2004
La società in cui viviamo desidera che ognuno di noi si senta ammalato

La società in cui viviamo desidera che ognuno di noi si senta ammalato, insicuro, o almeno bisognoso di consigli e sostegno morale. Ne è prova il proliferare di pubblicazioni di self-help o “auto-aiuto”. La giornalista Cristina Parodi ha già invaso le librerie con ben sei volumetti che ci aggiornano sui princìpi d’un galateo riveduto e corretto. S’è occupata di vari argomenti per colmare “lacune” specifiche. Dà indicazioni per comunicare, per esprimersi negli affari di cuore, per comportarsi correttamente durante viaggi e vacanze e per rapportarsi nel mondo del lavoro. Snocciola i migliori consigli sull’arte di ricevere, oltre a occuparsi di stile e d’immagine personale. Tutt’altro filone è rappresentato da guide – tra l’ironico e lo scherzoso – che cercano di guarire chi si sente giù di morale. Dopo Cinematerapia (vedi Tempi, n. 47/2003, “Guarire con un film”), è la volta di Shopping terapia di Amanda Ford. Questo libro non vuole essere una celebrazione dello shopping come cura per ogni malessere. Al contrario, affronta con realismo tutti i rischi d’un passatempo piacevolissimo, ma carico di rischi come quello d’esaurire disponibilità finanziarie, o d’acquistare oggetti inutili o improbabili. Insegna anche a fermarsi prima che sia troppo tardi: «Ho cercato fuori e non dentro. Mi sento stanca».

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