La società dell’aiuto
La società in cui viviamo desidera che ognuno di noi si senta ammalato, insicuro, o almeno bisognoso di consigli e sostegno morale. Ne è prova il proliferare di pubblicazioni di self-help o “auto-aiuto”. La giornalista Cristina Parodi ha già invaso le librerie con ben sei volumetti che ci aggiornano sui princìpi d’un galateo riveduto e corretto. S’è occupata di vari argomenti per colmare “lacune” specifiche. Dà indicazioni per comunicare, per esprimersi negli affari di cuore, per comportarsi correttamente durante viaggi e vacanze e per rapportarsi nel mondo del lavoro. Snocciola i migliori consigli sull’arte di ricevere, oltre a occuparsi di stile e d’immagine personale. Tutt’altro filone è rappresentato da guide – tra l’ironico e lo scherzoso – che cercano di guarire chi si sente giù di morale. Dopo Cinematerapia (vedi Tempi, n. 47/2003, “Guarire con un film”), è la volta di Shopping terapia di Amanda Ford. Questo libro non vuole essere una celebrazione dello shopping come cura per ogni malessere. Al contrario, affronta con realismo tutti i rischi d’un passatempo piacevolissimo, ma carico di rischi come quello d’esaurire disponibilità finanziarie, o d’acquistare oggetti inutili o improbabili. Insegna anche a fermarsi prima che sia troppo tardi: «Ho cercato fuori e non dentro. Mi sento stanca».
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