Affetti, affanni e boschi

Di Ferrari Anna
08 Aprile 2004
Selma Lagerlöf, L’imperatore di Portugallia, pagine 274. Ed. Iperborea, euro 11,50

La più grande scrittrice svedese, Selma Lagerlöf, premio Nobel nel 1909, ci sorprende con questo romanzo grandioso e poetico. Lo scenario sono i boschi, le montagne, il lago di un’isola in Svezia.
A Jan e Kattrinna, poveri contadini già maturi, nasce una bambina che li sconvolgerà e li unirà. Jan dà alla bimba il nome di Klara Finna Gulleborg e segue ogni momento della sua crescita. Quando la ragazza si fa grande e bella, parte. Jan inizia a trasfigurare la realtà e la gente lo considera pazzo. Ogni giorno aspetta il vaporetto. Agli insulti risponde che la figlia arriverà, come imperatrice di Portugallia. E non distingue più la crudezza della realtà dai suoi sogni. Ma rimane buono e generoso. Finché, dopo quindici anni, Klara torna, elegante e invecchiata. Jan è felice, anche se le figlia non l’ha quasi riconosciuto e lo rimprovera per le sue stranezze. Anzi, decide di lasciarlo e di portare con sé la madre. Kattrinna è piena di dolore, Jan la insegue e muore gettandosi nel lago.
Finalmente Klara capisce l’amore di suo padre, e ritrova la gioia di piangere quando muore la madre.
Ai funerali dei genitori tutto il paese partecipa ricordando la loro grandezza. E Klara ritrova se stessa e ridiventa bella.

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