MAESTRI E SFIDE

Di Valenti Annalena
15 Aprile 2004
Alberto ha messo insieme la sua passione per la musica con le regole grammaticali

Finalmente posso parlare di maestri maschi. Finora non avevo potuto farlo per “mancanza di materiale”, o meglio, l’unico maestro conosciuto era del tipo che non ti ricordi neanche che cosa insegnasse. Il maestro Alberto ha messo insieme la sua passione per la musica con le regole grammaticali che i suoi bambini dovevano imparare, e, con quell’attenzione che deriva da uno sguardo puntato continuamente sulla loro crescita, sui loro suggerimenti, difficoltà, si è inventato alcune canzoni su consonanti che «stan cercando le vocali per poter far le parole», sul fatto che dare i nomi alle cose «è una missione, è straordinario e io mi sento un vocabolario», su aggettivo che «rende il nome sempre vivo e gli dice com’è fatto, bello, brutto, tante qualità». Con l’aiuto poi di un maestro musical-cantante, Walter, il cui pregio, oltre che nella voce e negli arrangiamenti, sta nel fatto che riesce a far cantare insieme una classe di bambini di terza elementare, hanno pubblicato “Grammaticanto”, che, conosco bambini che l’ascoltano e lo ballano e lo cantano tutto il giorno. Sempre di musica si parla con il maestro Ivano; da quando c’è lui alla scuola elementare del Collegio della Guastalla l’ora di musica è un’altra cosa, «se i bambini devono imparare una canzone gliela suono e canto, non metto il cd, sarebbe come far sentire una poesia su un disco, quant’è più bella recitata dalla maestra». Ha fatto un coro di bambini dalla prima alla quinta elementare, «con quelli di prima è una sfida», sfida vinta a sentirli cantare, una sola voce, nello spettacolo di Natale; e durante la Via Crucis anche quella bambina di sei anni che dice sempre alla mamma «oggi ho saltato l’intervallo, ma è molto più beeello cantare nel coro», ha voluto, pur febbricitante, esserci ed accompagnare con il canto le ultime ore di Gesù. Passione per sé, per la vita di quei bambini, per le sfide, questo li fa puntare in alto ed essere Maestri, attenti, veri, vivi. E questo dice di come sono fatti.

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