School of Rock

Di Simone Fortunato
22 Aprile 2004
Un chitarrista si spaccia per maestro e finisce in una scuola elementare. Ad insegnare rock.

Un chitarrista si spaccia per maestro e finisce in una scuola elementare. Ad insegnare rock.
In Italia, se vuoi fare l’insegnante, devi passare sotto le forche caudine della Scuola di Specializzazione. Una scuola d’addestramento per professori che assomiglia ad un lager. In cui si impara a memoria il manuale del perfetto professore ma non si insegna a stare di fronte ai ragazzi. Jack Black, protagonista splendido di “School of Rock” non sa nulla di griglie di valutazione. Non è in grado di organizzare unità didattiche. Non conosce nemmeno l’esistenza del Pof. Ma ha una passione bruciante da gridare al mondo e sa guardare negli occhi dei ragazzi da cui tira fuori tutto ciò che c’è di buono. è un vero maestro. “School of Rock”, grande successo in America, fatica a trovar pubblico in Italia, ed è un vero peccato. Perché, oltre ad essere un grande film sull’educazione, è un omaggio coraggioso e malinconico al rock di un tempo ed alla carica ideale che si è ormai quasi perduta per sempre. Un film divertentissimo e positivo (il rock non è uno “sballo”, ma una missione che richiede responsabilità ed impegno), con interpreti eccezionali (tutti i ragazzini ma anche un’irresistibile Joan Cusack) e una colonna sonora travolgente in grado di metter d’accordo bambini e adulti.
Di R. Linklater con J. Black, J. Cusack

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.