Eroi e farisei
Qualcuno ci ha risposto accusandoci di livore ideologico per l’attacco contro coloro che hanno sminuito la morte del povero Quattrocchi in Irak. E con la solita, violentissima e nauseabonda logica che annulla il valore del dolore del singolo in nome del dolore dei tanti («ma quanti altri eroi non vediamo e muoiono…» oppure «ma noi siamo invasori e dunque procuriamo morte») costoro finiscono con il non lasciare più spazio a nessun fatto se non alla propria preconfezionata indignazione. Come all’indomani dell’abbattimento delle Twin Towers dissero: beh, gli sta bene, han fatto così tante volte anche gli americani. Ecco, a questa apparente logica che si ammanta di giustizia ma è puro veleno noi ci opponiamo. Giudicando sbagliata la guerra in Irak, commovendoci per Quattrocchi e per qualsiasi altro vediamo in quella condizione di pena. E lasciandoci ferire da tutto.
Diego Maradona sta molto male, è in pericolo di vita. Non certo un esempio (droga ed eccessi di ogni genere, e che corte gli girava intorno…) ma, sul campo, fantasia e bellezza, offerte a tutti. E la gente gli vuole bene, prega che, anche se stanco e appesantito, alzi ancora alla vita – come contro l’Inghilterra – quella sua manina beffarda.
Inghilterra: coppia affiatata di coniugi cinquantenni, lui assume con frequenza il Viagra e le sue esigenze si fanno sempre più frequenti, lei chiede il divorzio. Il sesso – legame e simbolo misterioso qualè (“oscuro”, come diceva Pasolini) – degradato a meccanica, a posologia del come e del quanto. E il desiderio a un triste medicinale da banco.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!