Pazze per la pezza

Di Pavarini Maria Cristina
29 Aprile 2004
I gioielli di stoffa impazzano tra le fashion victims.

I gioielli di stoffa impazzano tra le fashion victims. Da New York a Milano indossare gioielli di stoffa, pizzo, velluto, tulle, oppure tweed, è il massimo. Non è arte povera, ma abilità sartoriale realizzata in miniatura. Sono molti gli stilisti e i marchi di accessori internazionali che si stanno cimentando a creare spille, collier, orecchini e bracciali ricoperti da trame preziose o realizzate con tessuti rustici. Ad aprire la strada è stata Coco Chanel negli anni Trenta quando realizzò camelie di cotone bianco da apporre come spille ai suoi ben noti tailleur. Oggi tutto è concesso: dai bracciali in raso fantasia di Malì Parmi alle collane di perle in lana cotta di Gazel. Tarina Tarantino, la creatrice di gioielli americana, ha creato cammei della gattina Hello Kitty avvolti da stoffe a fantasia. Marni decora i suoi capi con spille-fiore mentre Eclater ha realizzato orecchini pendenti fatti con fili di lana. Le collane-merletto di Forme d’Energia e gli insetti in patchwork di maglia di Chanel stanno trasformando l’idea di monile.
Che sia una forma d’involuzione, di appiattimento culturale, o un segnale d’impoverimento? Tranquille, ragazze, oro e brillanti non tramonteranno mai. Avrete solo molta più scelta nel creare i vostri abbinamenti quotidiani.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.