Elogio della 46
Tempi duri per le donne-grissino, le emaciate e le forzate a dieta perenne. Lentamente si fa strada un nuovo ideale di bellezza femminile. Non trionfa la donna cannone, o la modella rotonda stile Botero, ma inizia ad essere apprezzata l’immagine di donna sana, con curve più accentuate e meno ossa in vista. L’empireo hollywoodiano già da qualche anno ci propone alcune dive in carne. Renée Zellweger ne Il Diario di Bridget Jones esibisce qualche chilo in più e, tra le “Charlie’s Angels” versione anni 2000, Drew Barrymore appare simpatica grazie a quel suo viso levigato e senza spigoli. Anche l’industria della moda crede che non esistano solo le micro-taglie. La catena di negozi Oltre, ad esempio, propone abbigliamento trendy in un’ampia gamma di taglie, dalla 42 alla 50. Il mondo del design non pensa più solo a proporre oggetti e pezzi d’arredo modulati su menù ipocalorici e stili di vita ultralight. La rivista Case da Abitare ha presentato all’interno della Pasticceria Sant’Ambroeus a Milano alcuni dolci d’autore, firmati da importanti guru del design internazionale. Anche nel mobile, ormai la “taglia” unica è un ricordo. Durante il Salone del Mobile, Frau ha lanciato “Size”, modello di poltrona disponibile in tre varianti: small, medium e large.
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