Rimbambiniti

Di Tempi
06 Maggio 2004
«Attraverso la distruzione del linguaggio

«Attraverso la distruzione del linguaggio, la musica rock incorre in una duplice maledizione: le chitarre aboliscono la memoria; il calore fusionale sostituisce la conversazione, questa forma di rapporto fra esseri distinti; estaticamente l’”io” si dissolve nel Giovane… La battaglia è stata rude, ma quel che oggi è diventata la comunicazione mostra l’esito: l’emisfero cerebrale non verbale ha finito per trionfare, il clip ha avuto ragione della conversazione, la società è “infine diventata adolescente”. E ha trovato, a partire dai concerti per l’Etiopia, il suo inno internazionale: “We are the world, we are the children”. Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini»

(Alain Finkielkraut, La défaite de la pensée,
éditions Gallimard, pp. 173 e 179)

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